Smetto quando voglio Ad Honorem chiude la trilogia dei ricercatori sottopagati
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Smetto quando voglio Ad Honorem chiude la trilogia dei ricercatori sottopagati

Messi in soffitta i cinepanettoni già da qualche anno, questo Natale arriva l'ultimo colpo della banda del decennio. Parliamo di Smetto quando voglio, la fortunata trilogia di Sidney Sibilia scritta insieme a Luigi Di Capua e Francesca Manieri.

La banda dei ricercatori torna al cinema dopo le avventure del primo e del secondo capitolo, recentemente trasmesso sulle reti Rai che coproduce la pellicola insieme a Fandango e Groenlandia Film

Nel nuovo capitolo Smetto quando voglio Ad Honorem verrà approfondito il cupo personaggio già interpretato da Luigi Lo Cascio in Masterclass, un supercattivo con qualche somiglianza con Pietro Zinni, il nostro (anti)eroe per eccellenza interpretato da Edoardo Leo.

Il trailer preannuncia fughe spericolate e tutto quello che ci si può aspettare da un gran finale, che si arricchisce col ritorno di Neri Marcorè nei panni del Murena.

La saga ha approfondito più efficacemente di altre produzioni italiane lo stato di smarrimento del precariato di giovani qualificati durante la Grande Recessione, costretti a fare qualsiasi lavoretto pur di sopravvivere.

Sidney Sibilia dipinge una storia di riscatto generazionale a cui mischia elementi poliziotteschi classici per un coro di interpreti quali Pietro Sermonti, Libero De Rienzo e Stefano Fresi fra gli altri.

Uno sguardo scanzonato ma intelligente che deve aver toccato qualche corda negli spettatori, che hanno sborsato oltre 7 milioni di euro per andare a vedere al cinema i primi due capitoli.

Smetto quando voglio Ad Honorem sarà nelle sale a partire dal 30 novembre.

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