Identikit del presidente: Padoan, Gentiloni o Grasso, scelta cinica per continuare il governo
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Identikit del presidente: Padoan, Gentiloni o Grasso, scelta cinica per continuare il governo

I rappresentanti di ALA-scelta civica sono appena usciti dalla consultazione con il presidente della Repubblica. Denis Verdini ha dichiarato di appoggiare qualsiasi soluzione che il presidente della Repubblica proponga.  In pochi sembrano davvero intenzionati a staccare la spina alla legislatura mentre ora a colloquio con il presidente della Repubblica c'è il ministro degli Interni Angelino Alfano.

Verdini e Alfano, che hanno supportato il governo Renzi, non è chiaro quale futuro abbiano alla fine di questa legislatura per cui molto probabilmente avranno chiesto al presidente della Repubblica di poter proseguire la legislatura con un nuovo governo. Indiscrezioni segnalano che quando il presidente della Repubblica è stato interpellato dall'uscente presidente del consiglio su come dover procedere questi abbia risposto che questo gliel'avrebbe dovuto dire lui.

Il presidente della Repubblica non sembra intenzionato a proseguire la linea che fu del suo predecessore Giorgio Napolitano, che ha usato la propria carica portandola  ai limiti del mandato costituzionale dandole una impronta decisionista che Mattarella vuole assolutamente evitare.

Per questo il presidente della Repubblica Mattarella sta cercando un candidato che possa essere supportato dall'arco parlamentare per riuscire ad approvare una legge elettorale uniforme per camera e Senato. I nomi sul tavolo sono tre: il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, il ministro degli esteri Paolo Gentiloni, il presidente del Senato Pietro Grasso. 

Gentiloni e Padoan sarebbero due figure che se elette tranqullizzerebbero nelle intenzioni i governi stranieri e l'Unione Europea: il primo si è fatto conoscere nel suo ruolo di ministro degli Esteri e si porrebbe in continuità con il gabinetto Renzi.

Il secondo ha ricevuto l'approvazione del commissario europeo agli Affari monetari Pierre Moscovici, appoggio che potrebbe fare più male che bene alla popolarità di un governo che ambisce a governare, seppure brevemente, un Paese sferzato dall'antieuropeismo. In un periodo di fibrillazioni del sistema bancario sarebbe poi opportuno che Padoan si distraesse con altri e onerosi incarichi?

Grasso è rimasto ai margini del toto-nomi, se si parlasse di diventare presidente della Repubblica sarebbe un buon segno. Ma Grasso non sembra molto favorevole all'idea di lasciare un ruolo di garanzia che gli dà smalto, e il potere della seconda carica dello Stato per fare il presidente del Consiglio di un governo traballante.

L'opzione Gentiloni sembra al momento la più probabile a meno che Mattarella tiri fuori dal proprio cilindro un candidato capace di un'impresa impossibile.