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ONG accusa Ungheria: 8 anni di governo Orban hanno trasformato democrazia in regime illiberale

La Federazione internazionale dei diritti umani FIDH ha diffuso un rapporto di 84 pagine secondo cui il governo cristianodemocratico del primo ministro Viktor Orban in Ungheria sta portando il paese lontano dall'ordinamento democratico.

Secondo l'ONG francese le riforme portate avanti dal primo ministro ungherese hanno sbilanciato in favore del ramo esecutivo i poteri destabilizzando il sistema. Parallelamente secondo il rapporto le ONG che si sono opposte al governo sono state prima oggetto di campagne diffamatorie e poi oggetto di indagini relative ai finanziamenti, rivelatesi poi inconcludenti, allo scopo di metterle a tacere.

La costruzione di un reticolato di 175km al confine meridionale del paese ha attirato critiche da organizzazioni europee e internazionali così come il ricorso al referendum contro le quote di ripartizione volute dall'Italia.

Il partito di Orban, Fidesz, nacque come movimento liberale anti-comunista virando progressivamente verso il conservatorismo cristiano subendo di conseguenza la scissione dei liberali. Siede nel parlamento europeo con il gruppo Partito Popolare Europeo, lo stesso di Angela Merkel. Nel rapporto 2015 Democracy Index dell'Economist l'Ungheria fa parte come l'Italia del gruppo delle democrazie imperfette e secondo il rapporto che cita lo stesso Orban ambisce ad entrare nel gruppo ancora più illiberale dei regimi ibridi di cui fa parte la Turchia del presidente islamista Erdogan.

"Non penso che l'appartenenza all'Unione Europea ci impedisca di costruire un nuovo stato illiberale basato su radici nazionali".

Foto: Európa Pont / EurActiv.com