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Morto suicida il secondino che abusava delle figlie

Un agente della polizia penitenziaria di Cassino padre di quattro figlie si è impiccato all'ingresso di una chiesa a Roccasecca (Frosinone) con uno spago legato ad una grata. Sarebbe uno dei tanti suicidi di quelli che vengono chiamati popolarmente "secondini" che ricevono poche attenzioni oltre alla storica trasmissione Radio Carcere.

Il caso di Frosinone però ha attirato l'attenzione dei media grazie alla denuncia della figlia minore dell'agente, una quattordicenne che ha scritto in un tema scolastico dal titolo "Racconta alla mamma una cosa che non hai mai voluto dirle" di aver subito abusi.

La notizia è finita sui giornali e sulle televisioni e l'agente, già sospeso dal servizio per dipendenza dal gioco d'azzardo, si è impiccato. La notizia ha raggiunto la famiglia tramite i mezzi di comunicazione.

Unico portatore di reddito per la famiglia, l'uomo era stato allontanato da casa. Controllato a distanza tramite braccialetto elettronico a cui l'aveva sottoposto il Gip, l'uomo ha trovato il modo di porre termine alla propria vita.

Con il suo gesto il peso della verità rimarrà per sempre sulle spalle della famiglia, che ora sta cercando di organizzargli un funerale nonostante la precaria condizione economica della famiglia.

Il Giudice per le indagini preliminari Salvatore Scalera ha rivelato che la figlia maggiore dell'uomo, ora ventottenne, aveva in passato già subito abusi. Ne emerge un quadro personale di devianza e dipendenza dell'abusante.

Il tema

Secondo quanto riportato dal quotidiano Frosinone Today, uno dei primi a coprire il caso, la ragazza che ha denunciato l'abuso frequenta il primo anno di un istituto tecnico a Cassino.

La traccia del tema di Italiano "Scrivi una lettera a tua madre confessandole ciò che non hai il coraggio di dirle" è stata l'occasione per rivelare in forma scritta quello che non riusciva a dire a parole. Secondo la ragazza il padre avrebbe iniziato le violenze un giorno in cui erano rimasti soli a casa:

Cara mamma, ti scrivo quello che non ho avuto il coraggio di dirti di persona. Perchè mi sento in colpa. Mi sento come quella che vuole distruggere la famiglia. Sono stata stuprata da papà, la prima volta, in un giorno in cui, non mi sentivo molto bene e non sono andata a scuola. Così facendo ogni volta che io e lui restavamo soli anche per cinque minuti, accadeva nuovamente fino ad un totale di sei o sette volte.

La ragazza ha prima confessato al fidanzato l'abuso e dopo il tema si è confessata con le sorelle.

Le violenze sarebbero durate per mesi fino a che l'insegnante di Italiano non ha consegnato il tema al Dirigente Scolastico. Leggendo i quattro fogli protocollo, ha riferito l'insegnante all'Agi, si è resa conto che "la storia di quel tema era vera". La ragazzina ha quindi confermato la storia.

Una volta convocata dal preside, la madre è crollata in lacrime ammettendo di aver avvertito le figlie di non restare mai sole col marito, che in passato era stato accusato dalla figlia maggiore senza che questa fosse stata creduta. "Quella donna era scioccata ma non ignara" ha riferito l'insegnante.

Il fenomeno

Secondo il DSM-5 un forte fattore di rischio per il sex offender pedofilo è il Disturbo Antisociale di Personalità, che facilita anche dipendenze quali quella dal gioco d'azzardo. Il gioco d'azzardo era stata proprio la causa della sua sospensione dal servizio ma al momento non è noto se siano stati ulteriori accertamenti sulla situazione dell'accusato.

Nel caso dell'agente di Cassino viene da chiedersi se l'ambiente carcerario non abbia aggravato un quadro già esistente e quali siano stati e se vi siano stati interventi a fronte dell'instabilità dell'uomo che aveva portato la Polizia Penitenziaria ad allontanarlo dall'incarico.

Bistrattata, umiliata e in trincea, alla scuola è rimasto anche il compito gravoso di occuparsi di situazioni cui normalmente dovrebbero occuparsi altre competenze.

Come già in passato, ci chiediamo: dove sono le reti di protezione per i disturbi mentali in Italia?

Copertina: Dark Side of Human Nature, AbandonedZone, DeviantArt