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"Mandami un video della cosa più zozza che ti viene in mente": così il fidanzato portò Jenna Driscoll ad avere rapporti bestiali

Assecondò le fantasie dell'allora fidanzato la ventisettenne australiana che due anni fa ebbe un rapporto con il proprio cane e che ieri si è presentata alla corte distrettuale di Brisbane per maltrattamento di animale e altri capi di imputazione fra cui lo spaccio di droga, l'aggressione a una donna con una forchetta e il morso ad un bambino.

Secondo la difesa della giovane l'allora fidanzato, Tristan Thompson, era talmente ossessionato da quelle idee da chiederle di addestrare il pitbull terrier per il rapporto dato che dopo un primo approccio nel marzo 2014 era scappato sotto il letto per sfuggirle. Non prima di riuscire a scattare foto e video e inviarle al fidanzato, prove poi trovate dalla polizia durante una indagine per spaccio di droga.

Tristan continuò a fare pressione su Jenna fino a riuscire a farle filmare un altro rapporto il mese successivo, per poi partecipare attivamente egli stesso alternandosi con l'animale. Durante il periodo Tristan umiliò Jenna verbalmente e fisicamente, insultandola per quei gesti e contemporaneamente chiedendoglieli.

Il giudice della corte distrettuale di Brisbane, Terry Martin, ha definito gli atti "ripugnanti" e "contronatura" e non si è dimostrato sensibile alle lacrime trattenute e all'adolescenza travagliata della ragazza.

Il caso ha ottenuto grande risonanza mediatica in tutto il mondo tanto che la difesa ha prodotto un elenco di siti web da Google che parlano del caso: "la cattiva pubblicità è un risultato della vostra condotta" le ha detto il giudice riconoscendola colpevole per questo reato ma sospendendo la pena in via condizionale.

Visto su: Daily Mail Foto: Daily Mail, Jenna Driscoll insieme all'avvocato difensore al tribunale distrettuale di Brisbane.

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