Fabrizia Di Lorenzo fece studi di geopolitica, intravide la nascita dell’Isis e le mani di chi lo finanzia
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Fabrizia Di Lorenzo fece studi di geopolitica, intravide la nascita dell’Isis e le mani di chi lo finanzia

“Dinamica efficiente e professionalmente preparata” questo il ritratto che una collega ha fatto di Fabrizia Di Lorenzo. Lavoratrice espatriata, con alle spalle una solida preparazione sui temi delle relazioni internazionali.

Prima di abbracciare il settore privato della logistica, Fabrizia Di Lorenzo frequentò infatti il corso di laurea magistrale in Scienze internazionali e diplomatiche all’università di Bologna. Fu in quel periodo che scrisse sulla rivista di geopolitica Eurasia alcune analisi sull’evolversi della guerra al terrore scaturita dagli attentati alle Torri Gemelle:

Ciò che oggi gli USA e i suoi alleati atlantici sanno di Al Quaida è che è un’organizzazione fluida, scarsamente strutturata e organizzata in cellule autonome, ha un processo di reclutamento non formalizzato, utilizza mezzi di comunicazione nuovi come internet e il web 2.0, i suoi principali mezzi di supporto sono le associazioni, le banche e la finanza islamica.

Era il 2011, il periodo in cui Al Qaeda si sfaldava sotto il colpo dell’uscita di scena del leader Osama Bin Laden. Nel fare il punto sulla situazione, la dottoranda Di Lorenzo scrisse parole profetiche:

Bisogna però vedere se questa prospettiva, sostenuta fino ad ora, sulla reale natura di Al Qaida, sarà confermata. Ma soprattutto, se la futura evoluzione di Al Qaida dopo la morte del suo leader seguirà le ipotesi avanzate da questo tipo di visione atlantista o se evolverà in una nuova ed inattesa forma di organizzazione.

Nel settembre dello stesso anno Fabrizia Di Lorenzo affondò il coltello nella piaga degli interessi di realpolitik alla base delle primavere arabe e dei connessi interessi NATO:

Secondo l’ex comandante generale NATO Wesley Clark, la Siria è parte di un vecchio progetto statunitense che vorrebbe al posto del regime degli al-Assad un governo fantoccio. Non trascurabile è anche il ruolo di potenze regionali vicine al Paese che mantengono aspirazioni e aspettative nell’area, come ad esempio Israele e Turchia. Tutto ciò ha favorito il finanziamento di movimenti terroristi islamici che si sono trasformati nel nuovo braccio armato delle potenze atlantiste in Siria, offrendo una pericolosa alternativa laddove la NATO ha difficoltà ad agire.

L’inattesa forma di organizzazione sarebbe diventata lo Stato Islamico di cui Al Qaeda divenne affiliata passando da organizzazione leader a organizzazione gregaria mentre la guerra civile siriana si sarebbe trasformata nella lotta per l’affermazione del Califfato.

Cinque anni dopo la stessa organizzazione si è attestata l’attentato di Berlino nel quale probabilmente ha perso la vita l'autrice di queste analisi attualissime. Fabrizia Di Lorenzo non è solo solo la figlia italiana e la ragazza emigrata all’estero della vulgata mediatica ma una mente fine, allenata all’analisi geopolitica e consapevole dei fiumi carsici che si snodano nelle profondità della Storia.

Le fonti

Fabrizia Di Lorenzo, Alleati al ribasso, Eurasia, 30/07/2011

Fabrizia Di Lorenzo, La sedicente democratizzazione siriana: sulle tracce della realpolitik, Eurasia, 27/09/2011

Fabrizia Di Lorenzo, Tutti gli articoli, Eurasia – Rivista di studi geopolitici

Fabrizia Di Lorenzo, Linkedin

Foto: Linkedin / Limes