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Agenzia Farmaco: se Milano perde non è colpa dei rigori

Ricordiamo il rigore sbagliato di Roberto Baggio nel 1994 e la vittoria della Nazionale di calcio ai Mondiali 2006. Più fumoso il ricordo che il risultato finale contro la Francia fu un 1-1, e che la vittoria fu strappata alla Francia grazie a due rigori di scarto.

Le reazioni all’1-1 fra Milano e Amsterdam e la vittoria degli olandesi nell’assegnazione dell’Agenzia del farmaco UE ricordano il 2006 ma con l’Italia nei panni della Francia.

E per capire perché Milano non ha superato il pareggio bisogna parlare del sistema di voto e delle avversarie.

Il voto

Dopo tre ritiri, i candidati rimasti per l’Ema erano rimasti in 16. Un sistema di voto segreto a turni ha previsto l’assegnazione di 3 punti, 2 punti o un punto ai vari candidati da parte dei ministri degli Esteri dei 27 paesi dell’Unione Europea che dovevano valutare in base ai dossier delle città.

Un sistema curiosamente più simile a quello adottato per le esibizioni canore dell’Eurovision Song Contest che a quello di altre votazioni collegiali più istituzionali. Sistema che però ha permesso a Milano di arrivare fra le prime tre, eliminare Copenhagen e arrivare a parimerito con Amsterdam all’ultimo turno grazie a 13 preferenze.

Con un obiettivo di 14 voti di maggioranza, al secondo turno di votazioni secondo fonti intervistate dalla Reuters Milano è arrivata a due voti dalla vittoria con 12 voti, seguita da Amsterdam con 9 e da Copenhagen con 5 voti. La Germania in questa occasione avrebbe già spostato il proprio voto da Bratislava alla vicina Amsterdam.

Ma è nel pareggio all’ultimo turno, quando tutti i voti di Copenhagen tranne uno sarebbero affluiti ad Amsterdam che la sorte è entrata in gioco. A differenza di ciò che si fa intendere anche su testate prestigiose non si è trattato di estrarre una busta quanto di estrarre un nome da un’urna.

Un po’ come accadeva prima del 2005 con le estrazioni del Lotto in Italia, dove un bambino bendato estraeva manualmente i numeri da un urna, il ministro dell’Estonia alla presidenza di turno dell’UE ha estratto il nome come se fosse l’ultimo numero della cinquina fortunata che ha aggiudicato ad Amsterdam la sede dell’Ema.

Le avversarie

Fra le più agguerrite avversarie di Milano c’era Bratislava in Slovacchia. Sebbene i paesi dell’Est, recentemente entrati nell’Unione sperassero di essere valorizzati con l’arrivo di una prestigiosa agenzia europea, Bratislava è finita al quarto posto lasciandoli di stucco.

L’Italia tramite il sottosegretario Gozi sarebbe riuscita a portare dalla propria parte paesi del Nord Europa come la Svezia, rompendo l’asse dei paesi nordici e di quelli dell’Est in favore di Milano. Successivamente la Spagna avrebbe abbandonato Milano seguendo l’esempio della Germania all’ultimo turno.

All’ultima votazione il fattore più importante è stata l’astensione della Slovacchia che ha deciso di far saltare il tavolo dirottando una votazione che altrimenti avrebbe fatto vincere Amsterdam con 14 voti verso uno stallo 13 contro 13 in cui Amsterdam ha vinto tirando a sorte.

Se la Slovacchia avesse votato secondo coscienza, Amsterdam avrebbe probabilmente vinto di misura sul campo. Togliendo a Milano la possibilità di invettive contro i rigori.

Amsterdam vince

Il direttore dell’Ema Guido Rasiha accolto la notizia positivamente: “offre ottimi collegamenti e un edificio che può essere adattato alle nostre esigenze”. L’edificio italiano identificato per la candidatura sarebbe stato il grattacielo Pirelli detto “Pirellone”, inaugurato solo cinque anni fa come sede del “parlamento” regionale.

Rasi continua: “Indagini interne mostrano che una grande maggioranza del personale dell’Ema vorrebbe trasferirsi con l’agenzia ad Amsterdam”. Gli stessi che facevano gli scongiuri per non finire dalla luccicante Londra alla assai remota Bratislava.

La scelta lascia il Pirellone ai consiglieri e ai dipendenti della Regione Lombardia. Passeggiando nei suoi corridoi ricorderanno il giorno in cui Milano è entrata Papa per uscirne cardinale.

L’agenzia assicura che il 30 marzo 2019 il trasferimento dell’Ema da Londra ad Amsterdam sarà ultimato.

Per approfondire

Paris wins battle to host European banking regulator

Ema to relocate to Amsterdam, the Netherlands

Dutch BID for EMA

Sito ufficiale The Dutch Bid for Ema